sabato 16 giugno 2012

C O M U N I C A T O S T A M P A

Riceviamo e pubblichiamo
GUARDIA SANFRAMONDI (BN): IL 23 GIUGNO C’E’ IL “FALANGHINA DAY”, INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE CANTINE GUARDIESI UNITE
Il programma, articolato in diversi appuntamenti, si svolgerà per l’intera giornata

    Un bianco che appassiona, incuriosisce e aumenta di giorno in giorno i tanti cultori ed estimatori. La Falanghina, vino che negli ultimi anni soprattutto in valle telesina, è protagonista di una sorprendente rivalutazione, è al centro del “Falanghina day”, manifestazione promossa dall’Associazione Cantine Guardiesi Unite per sabato 23 giugno prossimo.
  L’iniziativa, che vanta il patrocinio del Comune di Guardia Sanframondi e poggia su un articolato programma suddiviso in diversi appuntamenti, è tesa alla piena conoscenza e valorizzazione di un vitigno dalla forte personalità e che di certo ancora non ha espresso al massimo le potenzialità. Per saperne di più alle ore 16, nel maniero che fu dei Sanframondo, è previsto un appuntamento su “Degustare la Falanghina per scoprire odori, sapori e colori di Guardia Sanframondi”.
  Sarà costituito, infatti, un panel di assaggi con la partecipazione di giornalisti del settore, enologi del territorio e sommelier, con degustazioni di vini “anonimizzati”, di cui verranno condivisi aspetti salienti del vigneto di origine e della vinificazione adottata .
  All’assaggio potranno partecipare come osservatori  anche appassionati e curiosi ai quali, su prenotazione, sarà offerta la possibilità di degustare in contemporanea con il panel, prenotando al n° 328/2859621.
   “La forte crisi economica – ha sottolineato Cosimo De Lucia, Presidente dell’Associazione Cantine Guardiesi Unite -, la perdita di competitività del territorio e della filiera produttiva, il rischio di marginalizzazione del territorio spingono a sviluppare nuovi sistemi di governance territoriale, che possono trovare adeguate risposte nella creazione di un Distretto Vitivinicolo di Qualità, intorno al prodotto principe”.
  “Lo sviluppo del territorio – ha aggiunto - e la sua crescita sui mercati locali, nazionali ed internazionali passano necessariamente attraverso la capacità del territorio di fare sistema con il consolidamento delle reti d’impresa e dei dovuti collegamenti con le istituzioni, abbandonando la logica gerarchica che rende “lo Stato” regolatore sovraordinato agli altri soggetti. Le imprese e i soggetti altri terzi devono essere coinvolti nei processi di governance, perché detentori di risorse, di capacità e di responsabilità decisionale”.
  Proprio per questo, il programma del “Falanghina day” prevede anche un convegno dal tema: “La realizzazione di un Distretto Vitivinicolo di Qualità: i presupposti territoriali e individuazione del progetto “collettivo”. All’incontro, dalle ore 10,30 nella sala conferenze del castello medievale, dopo i saluti del sindaco di Guardia Sanframondi Floriano Panza, del Presidente dell’Associazione Cantine Guardiesi Unite Cosimo De Lucia e del Presidente del Circolo Viticoltori Giovanni De Blasio, relazioneranno: Maria Grazia Pedicini (Preside Istituto Agrario di Benevento); Filippo Bencardino (Magnifico Rettore Università del Sannio); Gennaro Masiello (Presidente Camera di Commercio di Benevento); Aniello Cimatile (Presidente della Provincia di Benevento) e Francesco Massaro (Coordinatore Agricoltura  Regione Campania).
  Modera il giornalista enogastronomico Luciano Pignataro.
  A seguire sarà presentato il progetto “Scuola in cantina” da parte degli studenti dell’Istituto Agrario di Guardia Sanframondi, e sarà assegnata la borsa di studio allo studente più meritevole di questa scuola.
  Dalle ore 19,30, nella villa comunale, calerà il sipario sul “Falanghina day”, con una manifestazione enogastronomica allietata da uno spettacolo musicale.

 

Sandro Tacinelli

ufficio stampa: Cantine Guardiesi Unite
mob. 339 2073143

Comunicato Stampa

Riceviamo e pubblichiamo
MARTEDI’ PROSSIMO, 19 GIUGNO, LA PRESENTAZIONE ALLA STAMPA DELLA
VI EDIZIONE DEL TROFEO CITTA’ DI TELESIA
   Una gara attesa. Di quelle che ogni atleta e appassionato di podismo tiene in stretta evidenza nell’agenda. La sesta edizione del Trofeo Città di Telesia, in programma domenica 24 giugno prossimo, di giorno in giorno, si arricchisce di novità e proposte che di certo renderanno questa tornata 2012, ancora più interessante.
  Alla competizione, che si snoderà lungo un percorso che riguarderà Telese Terme e San Salvatore Telesino, hanno dato la loro adesione atleti provenienti da tutto il mondo. Per un evento che mette insieme i due comuni della valle telesina e che è tesa a superare il migliaio di iscritti dello scorso anno che registrò la vittoria dell’etiope Meli EzekielKiprotic dell’Atletica Virtus CR Lucca.
 Le novità di questa sesta edizione saranno presentate nella conferenza stampa in programma martedì 19 giugno, alle ore 11, nella Sala del Consiglio Provinciale alla Rocca dei Rettori. All’incontro parteciperanno: Giuseppe Lamparelli (Assessore allo Sport della Provincia di Benevento); Gianluca Aceto (Assessore all’Ambiente della Provincia di Benevento); Carlo Falato (Assessore alla Cultura della Provincia di Benevento); Sandro Lonardo (Presidente Fidal); Mario Collarile (Presidente CONI); Pasquale Carofano (Sindaco di Telese Terme); Francesco Bozzi (Assessore allo Sport di Telese Terme); Pasquale Izzo (Sindaco di San Salvatore Telesino); Leucio Iacobelli (Assessore allo Sport di San Salvatore Telesino); Mario Del Vecchio (Presidente ASD Running Telese Terme) e Antonio Grimaldi (Vice Presidente ASD Running Telese Terme).
  “Tra le principali novità – ha osservato Mario Del Vecchio, Presidente ASD Running Telese Terme -, spicca la denominazione Trofeo Città di Telesia, in omaggio alle due cittadine ospitanti:  Telese Terme e San Salvatore Telesino, comuni nati dalla frammentazione dell’antica Telesia, città prima sannita chiamata Tulosium e poi romana che assunse il nome di Telesia”.
  “Quest'anno – ha aggiunto Mario Del Vecchio - rappresentiamo 14 nazioni, con la presenza tra l'altro di una fortissima formazione etiope composta di 9 atleti; mentre, la nostra azzurra Anna Incerti  disputerà l'unica gara a Telese Terme prima della Olimpiadi di Londra, e alla griglia di partenza ci saranno anche le maratonete Anna Incerti e Rosalba Console, il kenyota Limo Kiprop, che vanta un personale stupefacente sui 10.000 metri di 23'35", Stefano Caimmi e Daniele Curzi”.  
   Delle 14 nazioni, oltre all’Italia, fanno parte: Eritrea, Grecia, Rhuanda, Cipro, Usa, Etiopia, Ucraina, Kenya, Marocco, Uganda, Algeria, England e Tunisia.  Resta da sottolineare che la competizione sarà seguita dalle telecamere di RAI 1  e che il Gal Titerno farà promozione del territorio con i suoi espositori.
L’Ufficio Stampa
Marzio Di Mezza e Sandro Tacinelli

martedì 5 giugno 2012

COMUNICATO STAMPA


Riceviamo e pubblichiamo
Associazione Avvocati e praticanti del Tribunale Sezione distaccata di Guardia Sanframondi
 
Dopo aver constatato l'assurdo ed ingiustificato silenzio da parte di tutti i rappresentanti  istituzionali  sull'annunciato decreto di soppressione dei Tribunali minori e dei Tribunali Sezioni distaccate. Dopo aver sollecitato, anche attraverso manifestazioni di protesta ed assemblee degli iscritti, un intervento dei Sindaci e "politici" e constatato il menefreghismo alle sollecitazioni che promanano essenzialmente dagli utenti e non solo dall'avvocatura costretta ad operare nel territorio di competenza della Sezione distaccata di Guardia Sanframondi, appare giunto il momento, ancor prima di piangere il morto, di manifestare pubblicamente il dissenso forte e determinato verso lo stato di abbandono cui siamo stati costretti per far comprendere, con analisi, verifiche e conti, quanto scellerato sia il disegno di soppressione. Quanto dannoso e costoso sia per i nostri cittadini doversi recare nella sede del capoluogo di provincia, quanto ingiustificato sia procedere all'emanazione dei decreti di soppressione in assenza di una analisi seria sui "costi-benefici".
Ai rappresentanti Istituzionali del territorio vogliamo ricordare, ancora una volta, che il loro compito è quello di assumere le iniziative giuste per evitare l'emarginazione e che in questi anni, pur in presenza di una volontà dichiarata di eliminare l'ufficio da parte di Dirigenti Istituzionali, non si è posta in essere alcuna concreta iniziativa per eliminare le criticità su cui era fondata la motivazione.
La collettività avrebbe dovuto avere maggiore attenzione.
Ci ritroveremo in Piazza Mercato di Guardia Sanframondi alle ore 19 di mercoledì prossimo con tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro territorio per esprimere insieme, analizzando dettagliatamente i parametri individuati per l'emanazione dei decreti di soppressione, il dissenso al metodo di lavoro fin qui posto in essere e che ha di fatto estromesso i veri interessati dalla " non " riforma.
Non sono invitati i rappresentanti Istituzionali, Sindaci e parlamentari.

giovedì 10 maggio 2012

A CHI FIGLIO E CHI FIGLIASTRO


Riceviamo e pubblichiamo
Questo antico detto Guardiese esprime alla perfezione l’atteggiamento assunto dall’attuale maggioranza consiliare, fin dal momento del suo insediamento, nei confronti dei cittadini della nostra comunità.
Come segnalato in molteplici occasioni, in circa due anni di attività, le linee guida che hanno costantemente caratterizzato l’azione amministrativa sono state: clientelismo, partitismo, nepotismo, favori agli amici ed agli amici degli amici. Di contro, sono stati completamente trascurati (sarebbe meglio dire boicottati) quei cittadini che non appartengono ad una certa “cerchia”.
Plurime volte abbiamo denunciato questo atteggiamento, non venendo mai smentiti.
Quindi, abbiamo deciso di confermare e rafforzare le nostre denunce, adducendo fatti concreti.
Di talché, con un lavoro certosino, siamo andati a spulciare e rivedere i mandati di pagamento prodotti negli ultimi tempi da questa amministrazione.
Soprattutto, abbiamo focalizzato l’attenzione sui cosiddetti incarichi fiduciari (quegli incarichi, cioè, che l’amministrazione, in assenza di un bando di gara o attraverso un cottimo fiduciario, nel pieno rispetto delle normative e dei regolamenti vigenti in materia, affida a quelle ditte cosiddette di “fiducia”), senza tuttavia trascurare i mandati di pagamento frutto dell’aggiudicazione di regolari gare d’appalto e di opere regolarmente eseguite.
Abbiamo sommato il valore degli incarichi più sostanziosi conferiti a ciascuna ditta, impresa e società, tralasciando gli affidamenti di modico valore (da 50 a 100 euro).
Sarete tutti certamente sorpresi nel constatare quali ditte (Guardiesi e non) occupano le prime posizioni.
Cooperativa Luna
(Guardia Sanframondi)
€ 427.211,70

Appalti 2010
(Guardia Sanframondi)
€ 75.890,21

Ditta Fides
(Guardia Sanframondi)
€ 60.318,05

Ditta Sanzari Lorenzo
(San Lorenzo Maggiore)
€ 27.996,20

Giomar
(Guardia Sanframondi)
€ 21.285,59

Euroedil
(Solopaca)
€ 20.860,73

Artxpress
(Guardia Sanframondi)
€ 4.150,65

Da segnalare, altresì, che l’Amministrazione Comunale - Comitato Feste, in occasione degli ultimi eventi Natalizi, ha speso la somma di
                                     € 13.465,00


Dalla tabella si evince che diverse ditte Guardiesi e non godono di ampia fiducia da parte dell’amministrazione comunale.
Senza nulla togliere alle capacità professionali di queste aziende, siamo sicuri che all’interno della nostra comunità siano presenti numerose altre ditte meritevoli di altrettanta fiducia (senza mai tralasciare la circostanza per cui solo i Guardiesi pagano le tasse a Guardia Sanframondi).
Pur consapevoli del fatto che l’attuale amministrazione possa nutrire maggiore “fiducia“ in alcune imprese, riteniamo che all’interno di una piccola comunità sia doveroso e necessario attuare e garantire una più equa distribuzione delle risorse finanziarie. Ciò, al fine di consentire a tutti i contribuenti di Guardia di godere (seppur non in maniera perfettamente paritetica) delle disponibilità economiche del proprio Paese, concedendo loro la possibilità di adoperarsi per la crescita della comunità alla quale orgogliosamente appartengono.
Questo atteggiamento, A CHI FIGLIO E CHI FIGLIASTRO,  dimostra che nella politica Guardiese l’etica è completamente morta, vinta dal principio per cui è giusto fare tutto ciò che è utile. Questa condotta disonora il buon padre di famiglia. Soprattutto, disonora i nostri giovani amministratori che, più di ogni altro, dovrebbero combattere e battersi per l’uguaglianza di tutti i cittadini.

PS Speriamo che il nostro lavoro di ricerca non sia vano. Speriamo che induca gli amministratori a cambiare atteggiamento e modo di fare. Speriamo che serva a risvegliare le coscienze e lo spirito critico di quanti sono momentaneamente sopraffatti dalla rabbia e dalla rassegnazione. Speriamo che infonda in tutti i cittadini Guardiesi la consapevolezza che è ancora possibile costruire un modello alternativo di comunità. Un modello che sia semplicemente più equo e giusto.
“Noi Tutti per Guardia”

QUANDO NON HA COSA DIRE …… IL PD GUARDIESE VENDE L’ARIA FRITTA !!!


Riceviamo e pubblichiamo
Con un intervento del 28.04.2012, il PD Guardiese ha sentito la necessità di congratularsi (deduciamo con l’amministrazione comunale, sebbene non chiaramente indicato nel volantino) “ … per la istituzione della seconda farmacia a Guardia Sanframondi, che sarà ubicata in un’area costituita dalle Via Fontanella, Napoli, Cesco Martone e Sorgenza. Strade, queste, sicuramente più vicine alle nostre Contrade di Santa Lucia, Sapenzie e Cervillo”.
In proposito, a fini esclusivamente chiarificatori, è opportuno segnalare alla comunità quanto segue.
L’art. 11 della Legge n. 27 del 24.03.2012, al fine di favorire le procedure per l’apertura di nuove sedi farmaceutiche e garantire, al contempo, una più capillare presenza sul territorio del servizio farmaceutico ha disposto, tra l’altro, che:
“Il numero delle autorizzazioni (per l’apertura di nuove farmacie) è stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 3.300 abitanti.
La popolazione eccedente, rispetto al suddetto parametro, consente l’apertura di una ulteriore farmacia, qualora sia superiore al 50% del parametro stesso” (ciò significa che è possibile aprire una nuova sede farmaceutica quando il numero dei residenti è superiore alle 4950 unità).
In virtù della citata normativa, la Regione Campania, con nota prot. n. 246745 del 29.03.2012, ha chiedesto ai Comuni con popolazione superiore ai 4950 abitanti di individuare, entro il termine del 23.04.2012, le zone nelle quali collocare le nuove farmacie, tenendo conto dell’esigenza di garantire l’accessibilità del servizio farmaceutico anche a quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate.
Alla luce di ciò, è di estrema evidenza che l’amministrazione comunale, al di là di quanto si vuol far credere, è stata obbligata a recepire ed attuare, su sollecitazione della Regione Campania, una Legge dello Stato italiano, non avendo, in ordine all’apertura di una nuova farmacia, alcun merito particolare.
La dirigenza del PD locale, evidentemente a corto di argomenti, nonché impreparata e/o in mala fede, insultando oltremodo l’intelligenza dei cittadini Guardiesi, si è per l’ennesima volta mostrata completamente servile alla volontà e sottomessa alle direttive del Padre Padrone, inutilmente omaggiando l’amministrazione comunale per il
NULLA !!!
“Noi Tutti per Guardia”

venerdì 27 aprile 2012

DUE ANNI DI DISAMMISTRAZIONE PANZA E GUARDIA E’ CAMBIATA … IN PEGGIO !!!


Riceviamo e pubblichiamo da “Noi Tutti per Guardia”
Non abbiamo mai pensato che l’amministrazione in carica avesse potuto realizzare qualcosa di positivo per la nostra comunità. In egual modo, non abbiamo mai creduto che la maggioranza avesse l’intenzione di rispettare l’impegno (assunto in campagna elettorale) di investire sulle tre principali “vocazioni” della nostra comunità (ovverosia, beni storici ambientali, sviluppo rurale di qualità ed energia compatibile) attraverso la realizzazione di altrettanti progetti esecutivi che, nel giro di un anno, avrebbero determinato l’afflusso di importanti risorse finanziarie.
In altre parole, non abbiamo mai creduto a quanto scritto al punto “Piano d’Azione” del programma elettorale dell’attuale maggioranza, ove si legge che “obiettivo di questa attività è quella di creare  nuovo reddito da immettere quanto prima nel tessuto economico  del nostro paese”.
Fino ad ora, non abbiamo mai giudicato l’azione politica dell’amministrazione in base agli impegni assunti in campagna elettorale. Tuttavia, allo scoccare del secondo anno di mandato, sembra giunto il momento di avviare i riscontri.
La prima verifica non può che riguardare i Beni Storici e Culturali.
Nel programma elettorale del Sindaco si legge: “Guardia conta su un ingente patrimonio di risorse  storico-culturali, un patrimonio che se adeguatamente salvaguardato, valorizzato e reso fruibile, deve diventare un formidabile volano di sviluppo turistico”. Inoltre, si immagina “… la creazione di un museo scientifico a matrice entomologica, collocabile in un edificio di via Pietralata; un museo della civiltà contadina o della memoria, collocabile nelle immediate vicinanze del Castello; un museo dei Riti, il cui contenitore potrebbe essere uno dei palazzi di pregio del nostro Paese (Sellaroli)”. Successivamente, si dice che la Biblioteca comunale deve far ritorno nel palazzo Nonno. Si promettono la creazione di “una scuola di musica e di una scuola di recupero e manutenzione degli immobili storici”.
Queste promesse, rilette a distanza di circa due anni, appaiono ridicole, contrastando in maniera stridente con gli atteggiamenti concretamente assunti che testimoniano la completa assenza di un piano programmatico. Infatti, circa il patrimonio storico - culturale, la primissima (ed unica) decisione adottata dall’amministrazione è stata la chiusura, compiuta in occasione degli ultimi Riti Settennali, di numerose stradine dell’antico borgo, esiliando alcuni Rioni al di fuori degli originari e suggestivi percorsi (nonostante la denuncia di cui al nostro giornalino n. 01 del 23.05.2010, a distanza di circa due anni, ancora non si conoscono modalità e tempi di riapertura al pubblico transito dell’importantissima porzione di Centro Storico).
Addio, quindi, al formidabile volano, allo sviluppo turistico ed alle risorse finanziarie.
Con l’avvento dei nuovi amministratori, incuria e spopolamento sono i termini che più frequentemente la gente usa per qualificare il borgo antico. Negli ultimi tempi, è diventato un ricettacolo di bande. Una zona franca. I video-denuncia presenti su numerosi siti internet (veri e propri documentari di ottima fattura) sono più efficaci ed eloquenti di qualsiasi parola.
Addio, quindi, alla “nascita della Farmer Market nel centro storico”.
Addio al “recupero di unità abitative, alla concessione in uso gratuito di immobili comunali recuperatiall’albergo diffuso, ai musei, agli itinerari tematici enogastronomici, alla biblioteca comunale, alla scuola di musica, agli eventi e manifestazioni per valorizzare la nostra comunità”.
Addio anche alla “forte domanda turistica (chi l’ha vista ?) da indirizzare verso Guardia con il coinvolgimento del visitatore in un’esperienza  completa”.
In ordine al centro storico, ciò che l’attuale maggioranza è riuscita a regalarci sono le inferriate e le cancellate; in altri termini: decadimento ed abbandono che generano tristezza e vergogna.
Dove sono finiti gli stucchevoli convegni preelettorali e le noiose tavole rotonde organizzati sul Castello ? Facile a dirsi. Sono stati riposti nel cassetto, pronti per essere rispolverati nel mese che precederà le prossime elezioni amministrative.
Ma non è tutto.
L’unico progetto per il borgo antico (l’ormai famigerato affare “Casa Marotta-Romano”) che l’odierna maggioranza ha ricevuto in eredità dal passato è completamente fermo. I nostri cari amministratori, pur di estromettere dai lavori le ditte locali, si sono inventate una gara d’appalto di categoria OG2 (sarebbe meglio dire OGM; si cfr. la denuncia di cui al nostro giornalino n. 11 dell’08.05.2011).
Pur di perseguire il loro obiettivo, invece di chiedere all’Autorità per i beni culturali se tale immobile è veramente d’interesse storico (e, quindi, da salvaguardare), hanno inoltrato una domanda retorica all’Unità di vigilanza che ha  prodotto, come conseguenza, la rivisitazione del  progetto (con ulteriori costi aggiuntivi), un’eventuale nuova gara d’appalto, sperpero di denaro pubblico e blocco temporaneo del finanziamento.
La volontà di difendere interessi personali e particolari (a discapito dell’interesse generale e dei principi di trasparenza e legalità dell’azione amministrativa) ha determinato la completa paralisi della procedura.
Alla luce di ciò, nessun dubbio può esservi in ordine al fatto che i principi ispiratori dell’odierna Amministrazione sono la raccomandazione, la parentela, il favoritismo ed il clientelismo (si pensi, in proposito, agli avvenimenti verificatisi in occasione del concorso per l’ufficio tecnico comunale di cui siamo in attesa di conoscere risvolti ed esito).
In conclusione, dopo circa due anni, la solita storia. Il libro dei sogni si è trasformando nel libro delle false promesse e delle illusioni disattese. Gli amministratori (arroganti e presuntuosi quanto incompetenti ed impreparati)  si sono trincerati dietro un silenzio assordante,  si sono barricati nelle stanze del potere, snobbando ed ignorando le richieste di chiarimento avanzate da larghi strati della cittadinanza Guardiese.
A distanza di circa due anni il Sindaco Panza si è rivelato essere ciò che noi tutti temevamo: un grande bluff !!!