lunedì 13 luglio 2009

La Class action è legge: ma i cittadini non sono stati ascoltati

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(Altroconsumo) È diventato legge il DDL "sviluppo", che contiene anche la nuova normativa sulla Class action: nonostante l'appello di Altroconsumo, firmato da più di 10.000 persone e inviato al presidente Schifani, rimangono tutti i limiti che avevamo più volte denunciato. Niente da fare per le vittime dei crac Cirio e Parmalat. Via libera a un testo annacquato  Via libera dal Senato al disegno di legge sulla Class action, l'azione risarcitoria collettiva,dopo continui rinvii e soprattutto ridimensionamenti, che hanno peggiorato in modo sostanziale il modello già proposto nel 22007 e che ne hanno prorogato per decreto legge 1 luglio 2009 n.78 l'entrata in vigore al gennaio 2010. Scordiamoci il passato La legge consente ai cittadini di promuovere cause collettive per ottenere il risarcimento di danni, ma soltanto i danni futuri alla pubblicazione della legge: questo vuol dire che ne sono esclusi tutti i cittadini che hanno avuto bollette Telecom gonfiate, le vittime dei crac Cirio e Parmalat (oltre 4.000 quelli che si sono rivolti ad Altroconsumo), chi non ha potuto esercitare gratuitamente la surroga del mutuo… anche in presenza di condanne dell'Antitrust. Golia vince su Davide Per ben due volte il disegno di legge è stato rinviato dal Governo Berlusconi, sino ad annacquarsi nella versione votata al Senato, che comunque ancora una volta rimanda tutto al 2010.

Ora la legge prevede addirittura il danno punitivo al contrario: se l'azione collettiva viene dichiarata non ammissibile, è chi la ha proposta a dover pagare le spese di pubblicazione di questa notizia. Il piccolo Davide prima di attaccare Golia dovrà pensarci due volte.

domenica 12 luglio 2009

Grillo si candida alle primarie del PD

 

(Da: La Repubblica) E' "una cosa serissima. Mi iscrivo al partito e raccoglierò tutte le 2000 firme". Altro che boutade da comico. Beppe Grillo prima lo annuncia sul suo blog. E poi lo conferma: la decisione di candidarsi alle primarie del Partito democratico non è affatto una provocazione. Ma una scelta politica ben precisa. Vuole essere il quarto candidato dopo Dario Franceschini, Pierluigi Bersani e Ignazio Marino: "Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese, per offrire un'alternativa al nulla", scrive Grillo sul suo blog.
"Dopo Berlinguer il vuoto". L'annuncio è stato diffuso da alcuni suoi sostenitori anche su Facebook e sta raccogliendo già adesioni e commenti. "Il 25 ottobre ci saranno le primarie del 'Pdmenoelle'. Voterà - scrive tra le altre cose Grillo - ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò. Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c'è il vuoto. Un vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla militarizzazione di Vicenza e all'introduzione delle centrali nucleari. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell'acqua. Un mostro politico, nato dalla sinistra e finito in Vaticano".

Il programma. Sul suo sito Grillo parla anche del programma. "Sarà quello dei Comuni a Cinque Stelle a livello nazionale, la restituzione della dignità alla Repubblica con l'applicazione delle leggi popolari di 'Parlamento Pulito' e un'informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi".
"Temi troppo duri - conclude Grillo sul suo blog - per le delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino. Ci sono milioni di elettori del 'PDmenoelle' che vorrebbero avere un 'PDcinquestelle'. Con questo apparato non hanno alcuna speranza. Il 'PDmenoelle' è l'assicurazione sulla vita di Berlusconi, è arrivato il momento di non rinnovare più la polizza. Arrivederci al 25 ottobre!".
Il "bad Pd". L'annuncio sul blog trova conferma nelle parole dello stesso Grillo. Che spiega: "Facciamo il 'bad Pd' e il 'good Pd', come le bad company e le good company, come l'Alitalia. Mi sono deciso perchè ci sono tantissimi giovani che condividono le cose che faccio, le proposte e le idee che porto avanti, anche la Debora Serracchiani ha spiegato che era d'accordo con me su un sacco di cose, anche se poi non se ne è più parlato".
"Voglio andare al congresso - insiste - a parlare ai giovani del Pd, spiegare loro le nostre proposte e capire se le condividono: sono le idee delle energie rinnovabili, della mobilità eco-compatibile, del wi-fi libero e gratuito, della raccolta differenziata porta a porta. Sono idee, non ideologie".
Le reazioni. Mario Adinolfi, che fu candidato alle prime primarie del Pd, dichiara: "Ben venga Grillo, se fa politica. I burocrati non impediscano la sua candidatura". Marco Travaglio definisce la candidatura "la notizia più divertente del decennio". "Quando ci provarono Di Pietro o Pannella, i dirigenti del Pd trovarono non so quale geroglifico per escluderli"

sabato 11 luglio 2009

Alzare la Vocem…

Proponiamo la trasmissione Wake Up la rubrica di MEDIA TV con  la puntata di approfondimento e ricostruzione della vicenda  inceneritore - centrale a biomasse in San Salvatore Telesino

Media TV Guarda la trasmissione

venerdì 10 luglio 2009

Non ci siamo proprio

Maltempo

Dopo gli ennesimi danni provocati da due ore di pioggia battente sul nostro territorio e in presenza, di un bilancio, fatto di strade interpoderali sconvolte, passaggi e argini crollati, torrenti straripati e campagne deturpate dall’acqua … ci saremmo aspettati che oltre ad invocare la generica dizione ‘calamità naturale’ ci si mobilitasse per intercettare finanziamenti che potessero risolvere definitivamente e progressivamente lo stato della viabilità interna e la praticabilità di tutti gli accorgimenti che sono alla base di una buona organizzazione territoriale. Bisognerebbe attingere adeguatamente dai fondi europei e nazionali. Così facendo si risponderebbe all’esigenza di manutenzionare e porre in sicurezza il territorio e i cittadini che lo abitano, salvaguardare il paesaggio e le attività agricole.

Invece ci rifugiamo, ancora una volta, dietro le generiche richieste prodotte da singoli cittadini (con documentazione fotografica) per la dimostrazione di danni subiti e la possibile ennesima spartizione del contentino nazionale, regionale o provinciale.

Tutto rimarrà come prima aspettando le prossime due ore di pioggia.